Weekend a Tirana

NB: Tutti i testi sottolineati sono link cliccabili


Intro

Tirana, capitale dell’Albania, è una città tutta da scoprire. Fondata nel 1614 ha attraversato diverse fasi storiche, dai tempi dell’impero ottomano all’occupazione italiana e tedesca nella seconda guerra mondiale, fino al più buio periodo del regime comunista di Enver Hoxha. Tutte queste transazioni storiche hanno lasciato tracce nell’urbanistica e nella cultura di Tirana.


Info da sapere prima di partire

Ricordatevi di:

◦ Cambiare la propria valuta in Lek, 1€ equivale a circa 100 Lek. Vi consigliamo di cambiare il denaro direttamente all’arrivo in aeroporto, poiché i costi di commissione sono più bassi.

◦ Albania non rientra nelle agevolazioni telefoniche per i paesi europei, quindi non vi sarà possibile utilizzare i Gb dedicati al roaming internazionale. Vi consigliamo di acquistare in aeroporto una sim card albanese.

◦ Non esistono i numeri civici, quindi fate attenzione a controllare bene il vostro indirizzo!

◦ Molto spesso il contante è l’unica forma di pagamento accettata dai negozianti locali, quindi ricordatevi di portare sempre con voi dei soldi liquidi.


Giorno 1

Atterrati all’aeroporto Nënë Tereza di Tirana, alle ore 10, subito ci siamo recati al box office a cambiare la valuta. Una volta usciti siamo andati a prendere il bus navetta “Rinas Express” che porta direttamente in centro città al costo di 2€ (200 Lek) a persona. Il viaggio in autobus è durato più di un ora a causa del traffico cittadino, nonostante ciò lo consigliamo lo stesso se non si vuole spendere troppo per il taxi.

Il punto di arrivo è vicino la piazza principale, ovvero piazza Skanderberg.

Una volta arrivati abbiamo raggiunto subito il nostro alloggio “Artistic Tirana Blloku”, situato in zona Blloku. Dopo aver pranzato velocemente in uno dei diversi fast food abbiamo dato inizio alla nostra scoperta della città.

Dalle 15 alle 18 abbiamo fatto una passeggiata perlustrativa per il centro città, rimanendo colpiti fin da subito dall’estrema pulizia delle strade e il contrasto tra i vari tipi di architettura, passando da uno stile prettamente comunista a quelli più moderni.

📍Parku Rinia

Questo è un parco pubblico che si trova a 500 metri da piazza Skënderbej. All’interno vi è un laghetto artificiale, un area cani, un parco giochi per i bambini ed il centro commerciale Taiwan.

Dopo un giretto perlustrativo del centro città, siamo tornati al nostro alloggio. Una volta cambiati e riposati per le 20:00 siamo andati alla ricerca di posto dove mangiare. Girando un po’ a piedi per il centro abbiamo trovato “Oda”, un ristorante tradizionale, familiare, economico, dove provare la cucina tipica albanese, con carni arrosto e alla griglia.

Una volta cenato siamo tornati subito all’alloggio, così da poter riposare ed iniziare alla grande il nostro viaggio alla scoperta di Tirana.


Giorno 2

Suonata la sveglia, alle 9:00 ci aspettava una buonissima e ricchissima colazione offerta da Artistic Tirana Blloku.

Una volta fatto il carico di energie siamo subito partiti. Una cosa da sapere ragazzi: tutti i nostri spostamenti li abbiamo fatti esclusivamente a piedi.

Chiarito ciò, per prima cosa ci siamo diretti alla piazza Skënderbej, la quale è il fulcro culturale e storico della capitale albanese. Fu intitolata al condottiero e patriota albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, la piazza rappresenta un vero e proprio simbolo di identità e orgoglio per il popolo albanese. La piazza racchiude:

◦ al centro l’imponente statua equestre di Giorgio Castriota Skanderbeg, considerato un eroe nazionale per la sua resistenza contro l’Impero Ottomano che nel quindicesimo secolo occupava il territorio albanese;

◦ sul lato occidentale di Piazza Skanderbeg si trova il Museo Storico Nazionale dell’Albania. Sono presenti reperti che risalgono all’antichità, al Medioevo, alla resistenza contro l’Impero Ottomano, al periodo monarchico e al regime comunista. Il prezzo a persona è di 500 Lek.

◦ Nelle vicinanze del Museo Storico Nazionale si trova un’altra importante struttura storica di Tirana: la moschea di Et’hem Bey. È uno degli edifici più antichi e più bella della capitale, dallo stile ottomano, con i suoi interni decorati e affrescati. La moschea fu chiusa durante il regime comunista, ovvero dal 1976 al 1991. Ad oggi è un luogo importante di culto attivo e simbolo della tolleranza religiosa della capitale.

◦ Un altro punto di interesse è la torre dell’orologio, situata proprio accanto alla moschea di Et’hem Bey.

◦ Sul lato nord di Piazza Skanderbeg si trova la struttura che ospita il teatro dell’opera e del balletto di Tirana.

◦ Adiacente al teatro dell’opera e del balletto si trova il Palazzo della Cultura, che riprende lo stile architettonico socialista del teatro e che fu costruito subito dopo, negli anni ’60.

Dopo aver visitato la piazza e le sue principali attrazioni, descritte precedentemente, abbiamo lasciato la piazza e siamo andati a visitare uno dei due musei di Bunk’Art 1 e 2, in particolare quello che si trova al centro della città, ovvero il Bunk’Art 1.

Il museo Bunk’Art 1 ha la particolarità di essere collocato all’interno di un bunker atomico realizzato al tempo del dittatore Enver Hoxha. Al suo interno si può vedere, attraverso una mostra video/museo, la storia dell’esercito comunista Albanese e quella che era la vita del popolo in quel triste periodo.

Bunk’Art 2, invece, si trova nella periferia di Tirana e fu aperto due anni dopo nel 2016. Questo museo è dedicato alla storia del Ministero degli Affari interni albanese dal 1912 al 1991. In esso sono rilevati i segreti di Sigurimi, la polizia del regime, brutale e dura erano il braccio del dittatore che lo aiutavano a mantenere ordine nel regime con persecuzioni contro chi osava ribellarsi.

Il costo del biglietto per entrambi i musei è di € 4,00 per gli adulti, e la durata della visita è di circa 30 minuti.

Finita la visita siamo andati a cercare un posto per poter mangiare qualcosa che tra una visita e l’altra si erano fatte le 13:00. Abbiamo pranzato in un fast food locale nel quartiere blloku, in cui abbiamo gustato dei buoni panini e kebab simili ai famosi gyros grechi. Con massimo 1000 Lek ve la cavate benissimo, perché le porzioni sono abbondanti.

Per le 15, finito il pranzo abbiamo ripreso la nostra scoperta e ci siamo diretti alla Piramide di Tirana, da mausoleo e museo del despota comunista Enver Hoxha, ad oggi che è diventata per gli albanesi il simbolo della vittoria sul comunismo.

Dalla Piramide risalendo il fiume abbiamo attraversato il ponte ETC o ponte Vodafone, sopra il quale è possibile connettersi gratuitamente al wifi vodafone. ATTENZIONE!!!! Come già scritto all’inizio, l’Albania non rientra nelle agevolazioni telefoniche per i paesi europei, quindi non vi sarà possibile utilizzare i Gb dedicati al roaming internazionale.

Poi sempre camminando ci siamo diretti alla Namazgah Mosque, la quale è destinata a diventare la più grande moschea dei Balcani. Si trova vicino al Parlamento albanese, non essendo ancora aperta la si può ammirare soltanto da fuori. L’edificio possiede 4 minareti alti 50 metri e una cupola di 30 metri.

Tra una cosa e l’altra alle 17 stava iniziando scendere il sole e abbiamo deciso di andare a farci un aperitivo allo Sky Tower, un grattacielo nei pressi di Parku Rinia, dove poter ammirare una spettacolare vista al tramonto!

Infine concludendo la giornata alle 20 ci siamo diretti al ristorante Tymi. Il locale, che si trova a poche centinaia di metri da Piazza Skënderbej. I piatti sono tutti molto abbondanti e la cucina è genuina e gustosa. Questo ristorante è da provare assolutamente!


Giorno 3

Quest’ultimo giorno avendo le ore un po’ contate, lo abbiamo dedicato alla natura! A pochi passi dal quartiere Blloku vi potete immergere in un immenso bosco all’interno della città, il quale fa da cornice al laghetto, seppur artificiale, dove potete avvistare diverse specie di volatili.

Il Parku i Madh o il Parco del Lago Artificiale, è un parco pubblico che comprende, oltre il lago artificiale, molti punti di riferimento come la chiesa di San Procopio, il Palazzo presidenziale e monumenti a diverse personalità albanesi. All’estremità meridionale del parco, c’è lo Zoo di Tirana e il Giardino botanico, che include molti fiori e piante tipici dell’ambiente albanese. Il parco inizia all’estremità meridionale del Boulevard Dëshmorët e Kombit, dopo l’Università di Tirana, a sud della principale piazza Scanderbeg. In precedenza era chiamato Parco di San Procopio (in albanese: Parku i Shën Prokopit) dalla chiesa di San Procopio, che si trova nella zona. Nelle parti interne si trovano i memoriali di 45 soldati britannici e australiani caduti durante la seconda guerra mondiale, nonché un memoriale di centinaia di soldati tedeschi della stessa guerra. Nonostante la realizzazione di numerosi edifici nei dintorni, il parco rimane uno dei luoghi più rilassanti della città, dove una corsa o una passeggiata è una routine quotidiana per molti cittadini.

Una volta rigenerati grazie al contatto con la natura, abbiamo dovuto pranzare con dei panini velocemente, in modo da mettersi in moto subito per tornare in aeroporto. Per il ritorno abbiamo optato per un taxi preso dal parku riina, il quale ci ha portato direttamente in areoporto al costo di 1200 Lek.

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